Il nostro soldato: saggi di psicologia militare Frase: #109
Autore | Gemelli, Agostino |
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Professione Autore | Medico, religioso |
Editore | Treves |
Luogo | Milano |
Data | 1917 |
Genere Testuale | Saggio |
Biblioteca | University of Illinois Library (Internet Archive) |
N Pagine Tot | XII, 339 |
N Pagine Pref | 12 |
N Pagine Txt | 339 |
Parti Gold | 25-34 (10) |
Digitalizzato Orig | Sì |
Rilevanza | 1/3 |
Copyright | Sì |
Contenuto
per l’una egli è condotto ad agire in conformità al piano d’azione che i capi si sono prefissi ed unisce i suoi sforzi a quelli dei suoi compagni;
d’altra parte egli è condotto invece a seguire le sue tendenze profonde, i suoi interessi.
In questo conflitto di tendenze, da una parte è spinto ad esporsi, a fare il suo dovere;
dall’altra è spinto a nascondersi in una buca, a sottrarsi al pericolo, a porsi in qualche modo al riparo, a restare inattivo.
Nell’istante nel quale la volontà (che suppone una coordinazione gerarchica con subordinazione di tutti gli elementi psicomotori, riflessi, desiderî, ragionamenti) dovrebbe essere tutta tesa nella realizzazione dello scopo, le emozioni vengono a turbarne il meccanismo d’azione, offuscando nella coscienza gli elementi che la stimolano ad esercitarsi.
Ad esempio, i soldati vedono cadere il loro ufficiale;
hanno il senso che con questo viene a mancare qualche cosa che li univa, che indicava loro la via.