Tutta la guerra: antologia del popolo italiano sul fronte e nel paese Frase: #58
Autore | Prezzolini, Giuseppe |
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Professione Autore | Scrittore, giornalista |
Editore | R. Bemporad |
Luogo | Firenze |
Data | 1918 |
Genere Testuale | Memorie |
Biblioteca | Biblioteca Comunale di Trento |
N Pagine Tot | XV, 398 |
N Pagine Pref | 15 |
N Pagine Txt | 398 |
Parti Gold | 2-405 |
Digitalizzato Orig | No |
Rilevanza | 2/3 |
Copyright | Sì |
Contenuto
si impadroniva di tutti i problemi economici della sua regione diletta;
faceva dell’alpinismo:
fenomeno veramente miracoloso di versatilità e di energia.
Quando scoppiò la crisi europea, il suo dovere era chiaro: abbandonare l’Austria ed ogni cosa sua, con la moglie e i figli; lasciare alla moglie la cura dei figli; farsi centro e anima di tutta la gioventù trentina emigrata; stendere la mano, dimenticando il passato, agli avversarî politici, che riconobbero il valore dell’uomo nella grande crisi; portare al popolo d’Italia la voce della sua terra nativa implorante soccorso e giustizia; domandare che la guerra rompesse il nodo, che non era stato possibile sciogliere con tutti gli espedienti tentati durante la pace.
E, venuta la guerra, fu ai primi posti insieme ai compagni di lotta e di esilio, esempio e trepidazione e orgoglio per essi e per noi.
E combattendo nei primi posti, trovò la morte e trovò la gloria.
La gloria non ci consola della morte.