Tutta la guerra: antologia del popolo italiano sul fronte e nel paese Frase: #14
Autore | Prezzolini, Giuseppe |
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Professione Autore | Scrittore, giornalista |
Editore | R. Bemporad |
Luogo | Firenze |
Data | 1918 |
Genere Testuale | Memorie |
Biblioteca | Biblioteca Comunale di Trento |
N Pagine Tot | XV, 398 |
N Pagine Pref | 15 |
N Pagine Txt | 398 |
Parti Gold | 2-405 |
Digitalizzato Orig | No |
Rilevanza | 2/3 |
Copyright | Sì |
Contenuto
Quanto a noi, sappiamo che superammo tutto quello che in guerra s’era fatto sin qui.
Che è in paragone della nostra la guerra del ’70 se non un piccolo episodio:
E che fu la stessa guerra russo-giapponese che pure è si recente ed ebbe tanta vastità per i continenti e i mari:
Nella memoria degli uomini era rimasta incancellabile la scorreria napoleonica, ma anche quando si traeva dietro gli eserciti più grossi, e più numerosi erano gli stati che si suscitava contro, e più abbondanti erano le forze che quelli avevano messe insieme, tutto sommato ora basterebbe appena a formare un’ala d’una delle tante fronti che fulminano scotendo l’Europa e l’Asia.
La battaglia del passato che è più carica di gloria e di sangue, non contò tanti morti quanti ne conta qualche sola fazione d’uno di questi combattimenti odierni che durano settimane e mesi senza riuscire a essere battaglie, perchè non danno decisione.
Noi primi portammo la guerra nelle altezze de’cieli e nelle profondità de’mari: per la prima volta oggi il sangue dell’uomo stillò per le vie della luce, per la prima volta oggi l’uomo sepolto vivo nel ferro cercò il nemico sotto la superficie delle acque.
Oggi è la guerra dei conquistatori e organizzatori della natura.