1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 258 | credevi il tuo Emilio un perverso, forse, un gaudente, un’ozioso. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 261 | Non fu mai il tuo Emilio , mamma, un figlio ingrato, e se qualche volta mancò, fu perché gli slanci impetuosi della gioventù, gli scatti irrefrenabili di chi sente di aver una vita sua rosea, lo faceva mancare senza alcuna intenzione iniqua e detestabile. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 262 | Ora sul campo della gloria, il tuo Emilio si ritempra a vita nuova; | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 263 | ora il tuo Emilio nel combattere la lotta titanica, epica, si trasforma in uomo, e ritornerà (se ritornerà) uomo. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 285 | Sta sana e allegra e sii sempre fiere del tuo Emilio che ti bacia lungamente. | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 919 | Scrivi presto tuo aff.mo Emilio | |
1980, Fontana, pp. 68-142 1980 La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale | 1060 | ti faccio sapere che ora sono qua e forse mi domani mi mettero a posto per ora non posso darti lindiri sso mio ma stai sigura che io ti scrivero appena che saro a posto io a fare quello che o fatto non mi trovo pentito e vedrai che dopo la guerra verro a trovarti ora no pero perché se mi prendano mi mandano subito al fronte ela posisione dove che e il mio battaglione e piu brutta di tutte e cera molti graduati che dicevano che mi mandavano tutti al macello e io che mi avevano molte volte punito ingiustamente e ero anche mal visto dal capitano e: non potendo sfogarmi sono fuggito e a te se vengano a dirti qual che cosa dicci che se non mi maltratavano non sarei fuggito per ora ricevi tanti saluti e baci dal tuo Emilio | |
1935, Monti vol. II, pp. 7-46 1935 Lettere di combattenti italiani nella grande Guerra (vol.2) | 274 | Siccome la mia tomba sarà il campo di battaglia, le preghiere le reciterete sulla tomba di mio fratello Emilio . | |
1916, Emilio, in Procacci, p. 418 2000 Soldati e prigionieri italiani nella grande guerra | 7 | Emilio | |
1916, B. Giuseppe, in Procacci, pp. 431-432 2000 Soldati e prigionieri italiani nella grande guerra | 8 | Caro Emilio dunque ora dico del Sabatino la distruzione dei nostri demili Quattrocento eppiu ottanta quatro ufficiali dove che il G. Cadorna appunto il comandante la brigata epperpunizione liammandati tremesi Initalia dice che lieundisonore perloro perche affatto morire tutti Questi soldati liamandati intrinceasenza maschera ellisono sfissiati tutto Due tidico ora anche damonfalcone anche la ciestato una bella vittoria pernoi. | |